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L’indice di liquidità è uno dei requisiti che, a partire dalla prossima stagione sportiva, sarà valutato per convalidare le iscrizioni e le ammissioni delle società ai campionati di Serie A, B e C. Il parametro di riferimento per le società di Serie A è stato fissato a 0,5 mentre per la Lega Serie B e Lega Pro è stato stabilito un indice di liquidità dello 0,7.

Introdotto nel 2015 dalla Federazione nelle NOIF tra i criteri per verificare il grado di equilibrio economico-finanziario delle società, l’indice di liquidità è stato utilizzato per determinare appunto l’eventuale carenza finanziaria, calcolando il rapporto AC/PC tra le “Attività Correnti” (AC) e le “Passività Correnti” (PC).  Il mancato rispetto dell’indice di liquidità comportava, fino ad ora, un blocco del calciomercato fino a quando le società non avessero prima generato dell’attivo o quantomeno ridotto il passivo.

La Lega di Serie A ha votato contro le nuove norme relative alle Licenze Nazionali valide per l’iscrizione ai prossimi campionati, contestando apertamente come una riforma del genere, introdotta a ridosso della prossima stagione sportiva, richiedesse tempistiche e modalità diverse. La stessa Lega, tramite i propri legali, ha presentato inizialmente ricorso al Tribunale Federale Nazionale, al Collegio di Garanzia e al Tar del Lazio contro il manuale di licenze nazionali 2022/2023, viste le difficoltà di individuare con certezza il giudice competente.

Tra le censure previste nel ricorso, si evidenziano: violazione del principio di irretroattività; difetto di istruttoria; illogicità ed incongruenza; violazione dei principi di ragionevolezza e proporzionalità; violazione del merito sportivo; violazione dei principi del legittimo affidamento e di buona fede; violazione dell’art. 8 dello Statuto FIGC con riguardo ai principi delle licenze UEFA; violazione del principio democratico dell’ordinamento sportivo.

A seguito dell’opposizione della FIGC fatta al Collegio di Garanzia, quest’ultimo è stato individuato come organo competente.  Il prof. Lorenzo Casini, Presidente della Lega Serie A, ha dichiarato: “Ora attendiamo solo la data dell’udienza dinanzi alle Sezioni unite del Collegio di garanzia”.